"Il mio è un lavoro di salvaguardia. In una società sempre più omologata c’è infatti la forte necessità di trovare qualcosa che sia profondamente nostro. Rievocare queste vicende, legarle ai luoghi e alla storia di Venezia, significa riappropriarsi di una parte importantissima delle nostre radici ed offre l’occasione di metterle in condivisione con il resto del mondo. Quanto più forti siamo nella nostra identità, tanto meno è il timore di aprirsi al confronto."
Forse perchè discendente di un’antica famiglia di vetrai di Murano, gente abituata a trasformare materia informe in splendide creazioni, da anni lo scrittore, giornalista e viaggiatore Alberto Toso Fei restituisce a Venezia e al mondo pietre preziose di storia della città, altrimenti destinate a fluttuare caoticamente tra l’indefinito e l’oblio.
Colonne portanti della sua attività letteraria ed artistica, che sempre più sta trovando come canale di espressione quello della multimedialità, sono quattro libri che messi assieme costituiscono una vera e propria antologia del mistero su Venezia e sulla sua laguna.
Un percorso che si è aperto con la pubblicazione di Leggende veneziane e storie di fantasmi (Arsenale 2000 – Elzeviro 2002), proseguito prima con Veneziaenigma (Elzeviro 2004), Misteri della laguna e racconti di streghe (Elzeviro 2005) e I segreti del Canal Grande (Studio LT2 2009). L’ultima fatica, da pochi giorni nelle librerie, è ‘Misteri di Venezia - Sette notti tra storia e mito; leggende, fantasmi, enigmi e curiosità’ (Studio LT2).
Si tratta di un libro interattivo: ‘un viaggio in sette notti – spiega l’autore - alla scoperta di una Venezia diversa, segreta e misteriosa, fatta di segni levigati dal tempo, ma ancora riconoscibili e tutti da scoprire. Sette itinerari tra storia e mito, in cui leggende e curiosità, fatti insoliti e aneddoti divertenti, si materializzano nei luoghi in cui ebbero vita. Con mappe, fotografie, illustrazioni e dieci codici QR.