Attorno a Venezia, e alla sua storia, si è sedimentata nel tempo una montagna capace di bucare il cielo, composta da un’immensità tra opere letterarie, arie musicali, pellicole cinematografiche, tele pittoriche. E fotografie.
Con gli scatti raccolti in questo calendario, Novella Regalini (in veste anche di direttore artistico), Matteo Cargasacchi, Selina Zampedri e Roberto Zerbini aprono davanti ai nostri occhi uno scrigno magico, contenente tante storie della città.
Ognuna sintetizzata da una singola immagine-simbolo, pensata e realizzata con un approccio che potremmo definire foto-scenico-teatrale.
E’ lo scrigno del mistero e della leggenda, di episodi che ci sono stati consegnati dopo aver attraversato un lungo percorso ibrido, costellato di frammenti di realtà e di fantasia, di superstizione e di sentimento popolare.
Salgono così sulla ribalta figure e vicende rimaste spesso chiuse nel cassetto, come vecchi articoli di giornale che riportano fatti di vita quotidiana, di cronaca, conditi appunto con quegli ingredienti che, detto con linguaggio moderno, appartengono alla leggenda metropolitana.
E a proposito di leggende, questo calendario vuole celebrare un evento davvero speciale: con il 2012 infatti il Duca d’Aosta raggiunge il traguardo dei 110 anni di attività.
Una storia iniziata ai piedi del ponte di Rialto, il baricentro di Venezia, dove la famiglia Ceccato aprì il primo negozio della sua catena, una camiceria.
Una storia fatta di tanto lavoro, tenacia e passione, che si tramanda ormai da quattro generazioni e che appartiene in pieno a questa città.
L’altra dedica particolare è per Alberto Toso Fei, lo scrittore e giornalista veneziano che ha avuto il merito in questi ultimi anni di rispolverare, riordinare e diffondere il prezioso patrimonio di racconti lagunari legati al mistero. I suoi libri hanno aperto un filone storico-letterario che trova ampio interesse, in Italia ed all’estero, e che può considerarsi sicuramente come la principale fonte di ispirazione di questa galleria fotografica.